La pratica artistica di Gea Giani si muove principalmente sulla sperimentazione pittorica e fotografica. Il lavoro pittorico dialoga con l’Informale europeo, radicalizzandone la componente più immediata e viscerale, e riconducendone l’apparente astrazione a un immaginario visivo organico. Davanti alle sue opere lo sguardo è chiamato a farsi corpo: la visione diventa coinvolgimento, contatto.